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Milan
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Art at Site 	www.milanoarte.nl	Marco d'	Agrate	Scultura di San Bartolomeo
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Marco d' Agrate

Scultura di San Bartolomeo

1562
Duomo di Milano
Website
www.wikipedia.org:
Proveniente da una famiglia lombarda di scultori, collaborò col fratello Gian Francesco ad un monumento funerario per Sforzino Sforza nella Basilica di Santa Maria della Steccata a Parma. Lavorò poi alla tomba di Giovanni del Conte (che verrà terminata in seguito da Vincenzo Seregni) nella Basilica di San Lorenzo di Milano. La sua opera più conosciuta è comunque la statua di S. Bartolomeo scorticato, realizzata intorno al 1562 e posta nel transetto destro del Duomo di Milano. Il santo è raffigurato con la pelle gettata come una stola sulle spalle e sul corpo. Lo scultore, con non troppa modestia, si firmò così: Non me Praxiteles, sed Marc'finxit Agrat (Non mi fece Prassitele, bensì Marco d'Agrate). Alcuni sostengono che lo studio in gesso di questa famosa opera sia la statua di San Bartolomeo venerata nella chiesa Parrocchiale di Cantalupo (Cerro Maggiore). Lavorò anche alla facciata della Certosa di Pavia e dal 1547 ai sarcofagi del gruppo funerario della Cappella Trivulzio nella Basilica di San Nazaro in Brolo, sempre a Milano.
Translation:
From a Lombard family of sculptors, he collaborated with his brother Gian Francesco for a funeral monument for Strive Sforza in the Basilica di Santa Maria della Steccata in Parma. He worked then the tomb of Giovanni del Conte (which will be completed later by Vincenzo Seregni) in the Basilica of San Lorenzo in Milan. His best-known work is the statue of Saint Bartholomew flayed, built around 1562 and placed in the right transept of the Duomo of Milan. The Saint is depicted with skin thrown like a stole over his shoulders and body. The sculptor, with not too much modesty, signed as well: not me Praxiteles, sed by Marc ' Agrat (I did Praxiteles, but Marco d'agrate). Some argue that plaster study of this famous work is the statue of St. Bartholomew venerated in the parish church of Cantalupo (Cerro Maggiore). He also worked at the façade of the Certosa di Pavia, and from 1547 to the sarcophagi of Trivulzio Chapel funeral in the Basilica of San Nazaro in Brolo, also in Milan.