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Milan
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Art at Site 	www.milanoarte.nl	Pietro	Cascella	Monumento a Giuseppe Mazzini
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Pietro Cascella

Monumento a Giuseppe Mazzini

1974
Piazza della Repubblica
Website
www.archiviostorico.corriere.it:
Quest' anno si celebra l' anno mazziniano. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha più volte sottolineato l' importanza di questo uomo del Risorgimento nella costruzione della Nazione e della Patria italiana. Bene. A Milano c' è un bel monumento intitolato a Mazzini, in piazza della Repubblica ed è penoso vedere come sia maltrattato. Soprattutto come sia ridotto il pannello in metallo che dovrebbe fornire indicazioni ai passanti. Non potrebbe il Comune, provvedere a sostituirlo e a rendere il monumento, almeno quest' anno, un po' più curato? Gianfranco Pierucci Caro Pierucci, in questo tempo di memorie deboli forse non tutti sanno che nei giardinetti di piazza della Repubblica c' è un monumento «aperto» dedicato a Giuseppe Mazzini: è opera di Pietro Cascella, ed è stato inaugurato nel 1974. La «pista» mazziniana si snoda per una lunghezza di circa 30 metri con la presenza di diverse figure simboliche. Chiude questo itinerario la statua di Mazzini, che fu portata a termine nel 1874 da Giulio Monteverdi. La scultura di uno dei padri della patria si vede meglio dal lato dell' hotel Principe di Savoia, che cura la grande aiuola verde, con una spesa valutata tra gli 80 e 100 mila euro all' anno. La targa è sul lato opposto, lungo il marciapiede che precede il semaforo di piazza della Repubblica. La ruggine ha divorato una parte del basamento, il tempo e l' incuria si sono mangiati alcune parole. Così, chi legge deve andare a intuito se è italiano; non capisce, se è un turista straniero. Il percorso di sculture creato da Cascella è suggestivo.
Translation:
This year we are celebrating the year Mazzini. The President of the Republic Carlo Azeglio Ciampi has repeatedly stressed the importance of this man of the Risorgimento in nation-building and the Italian homeland. Well. In Milan there is a beautiful monument dedicated to Mazzini, piazza della Repubblica and it is painful to see how it is abused. Especially as it reduced the metal Panel that should provide guidance to passers-by. Couldn't the municipality, to replace it, and to make the monument, at least this year, a bit more taken care of? Gianfranco Paranjape Dear Papas, in this time of weak memories perhaps not everyone knows that in the gardens of piazza della Repubblica is there a monument «opened» dedicated to Giuseppe Mazzini: is the work of Pietro Cascella, and was opened in 1974. The «track» mazziniana runs for a length of about 30 meters with the presence of different symbolic figures. Closes this route the statue of Mazzini, was completed in 1874 by Giulio Monteverdi. The sculpture by one of the fathers of the fatherland is best viewed from the side of the hotel Principe di Savoia, who edited the great green flower, with a cost estimated between 80 and 100 thousand euros per year. The plaque is on the opposite side, along the sidewalk leading up to the traffic lights in piazza della Repubblica. Rust has devoured a portion of the basement, time and neglect have eaten some words. So, readers must go to intuition if it is Italian; He does not understand, whether it's a foreign tourist. The path of sculptures created by Cascella is suggestive.

www.museodeibozzetti.it:
Si interessa di pittura ancora giovanissimo seguendo gli interessi del padre Tommaso. Per frequentare l'Accademia di Belle Arti, nel 1938 si trasferisce a Roma, dove all'inizio realizza opere con il fratello Andrea in una fornace per la ceramica. Nel 1943 già partecipa alla "IV Quadriennale di Roma" e nel 1948 alla "Biennale di Venezia" (e poi di nuovo nel 1956). Dal 1958 si dedica a il progetto per il "Monumento di Auschwitz", con il fratello Andrea e l'architetto La Fuente (rivisto poi personalmente dall'artista in 9 anni). Nello stesso periodo lavora prima a quadri-scultura, per orientarsi quindi verso la pietra ed il marmo, con cui realizza la gran parte delle sue opere. Numerose sono le sue mostre personali, tra le quali: Galleria del Naviglio, Milano (con il fratello, 1954); Galleria dell'Obelisco, Roma (1962); Galleria del Milione, Milano (1962); Galleria Bonino, New York (1965); Biennale di Venezia (sala personale, 1966 e ambientazione, 1972); Galerie du Dragon e Musée d'Ixelles, Parigi (1968); Musée d'Art Moderne, Parigi (1971); Galerie Buchholz, Monaco di Baviera (1979); Magazzini del Sale, Siena (1984); Venezia (2000); Camera dei Deputati, Roma (2000); Museo Piaggio, Pontedera (2001); Palazzo Rocca, Chiavari (2002); Circolo Artistico, Bologna (2003); IX Biennale de Il Cairo (sala personale, 2003). Prende parte anche a molte mostre collettive in Italia e all'estero, fra le quali si ricordano: III Sindacale Nazionale, Roma (1941); "Artistas Italianos de Hoje", Museo d'Arte Moderna, San Paolo, Brasile (1963); "Salon de la Jeune Sculpture", Parigi (1971); sculture della Società Henraux, Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1972); "Biennale di Middelheimpark", Anversa (1973). Si dedica soprattutto alla realizzazione di opere a carattere monumentale, tra cui le più importanti: anni '70 - "Arco della Pace", Tel Aviv (1972); "Omaggio all'Europa", Strasburgo; "Monumento a Giuseppe Mazzini", Milano (1974); "Sole e Luna", Riad; "Bella Ciao", Massa; anni '80 - "Cento Anni di Lavoro", stabilimento Barilla, Parma; "Nave", Città di Pescara; Piazza, Milano Tre; "Campo del Sole", Tuoro sul Trasimeno, ideato, tra gli altri, insieme a Cordelia von den Steinen e Mauro Berrettini (1985); anni '90 - "Volta Celeste" e altre sculture, Arcore (1993); "Agorà", Università di Chieti; "Monumento della Via Emilia", Parma; Porta della Sapienza, Pisa; "Ara del Sole", Ingurtosu (Sardegna); "Teatro della Germinazione", Parco Nazionale d'Abruzzo; e quindi, "fontana", Città di Chiavari (2000); fontana per la Baraclit, Casentino (1999); "fontana", Guastalla (2003).
Translation:
He is interested in painting still young following the interests of father Thomas. To attend the Academy of fine arts, in 1938 he moved to Rome, where at the beginning he works with his brother Andrea in a ceramic kiln. In 1943 already participates in the "IV Quadriennale di Roma" and in 1948 the "Biennale di Venezia" (and then again in 1956). From 1958 he devoted himself to the project for the "Auschwitz Monument", with his brother Andrew and the architect La Fuente (revised then personally by the artist in 9 years). At the same time, working first in paintings-sculpture, to orient itself towards the stone and marble, which produces most of his works. There are many personal exhibitions, among them: Galleria del Naviglio, Milan (with his brother, 1954); The Obelisk Gallery, Rome (1962); Galleria del Milione, Milan (1962); Bonino Gallery, New York (1965); Venice Biennale (Hall 1966 and personal setting, 1972); Galerie du Dragon and Musée d'ixelles, Paris (1968); Musée d'Art Moderne, Paris (1971); Galerie Buchholz, Munich (1979); Magazzini del Sale, Siena (1984); Venice (2000); Camera dei Deputati, Rome (2000); Piaggio Museum, Pontedera (2001); Palazzo Rocca, Chiavari (2002); Circolo Artistico, Bologna (2003); 9TH Cairo Biennial (personal Hall, 2003). He took part in many group exhibitions in Italy and abroad, among which include: National Trade Union, Rome III (1941); "Artistas Italianos de Hoje", Museum of modern art, São Paulo, Brazil (1963); "Salon de la Jeune Sculpture", Paris (1971); sculptures of the Henraux Society, Palazzo dei Diamanti of Ferrara (1972); "Biennale di Middelheimpark", Antwerp (1973). He devoted himself especially to the creation of monumental works, including the most important: anni ' 70-"Arco della Pace", Tel Aviv (1972); "Tribute to Europe", Strasbourg; "Monument to Giuseppe Mazzini", Milan (1974); ); "Sole e Luna", Riad; "Bella Ciao", Massa; anni '80 - "Cento Anni di Lavoro", stabilimento Barilla, Parma; "Nave", Città di Pescara; Piazza, Milano Tre; "Campo del Sole", Tuoro sul Trasimeno, ideato, tra gli altri, insieme a Cordelia von den Steinen e Mauro Berrettini (1985); anni '90 - "Volta Celeste" e altre sculture, Arcore (1993); "Agorà", Università di Chieti; "Monumento della Via Emilia", Parma; Porta della Sapienza, Pisa; "Ara del Sole", Ingurtosu (Sardegna); "Teatro della Germinazione", Parco Nazionale d'Abruzzo; e quindi, "fontana", Città di Chiavari (2000); fontana per la Baraclit, Casentino (1999); "fontana", Guastalla (2003).