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Milan
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Art at Site 	www.milanoarte.nl	Fausto	Melotti	La Sequenza
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Fausto Melotti

La Sequenza

1981
Hangar Bicocca
Website
www.taccuinodicasabella.blogspot.nl:
La monumentale scultura "La Sequenza", di Fausto Melotti (1901-1986), artista milanese di fama internazionale, dopo un attento restauro svolto sotto la supervisione dall’archivio Fausto Melotti e con la magistrale consulenza di Arnaldo Pomodoro, è stata resa nuovamente fruibile al pubblico ed esposta nell’area giardino realizzata all’ingresso di "Hangar Bicocca", lo spazio espositivo recentemente dato alla luce a Milano nell'area Bicocca. La Sequenza è una delle opere più significative che l’artista ci abbia lasciato, testimonianza della sua lunga e complessa ricerca formale basata su una conoscenza profonda della storia e sui naturali rapporti armonici e linguistici che la pura forma sa derivare e interagire dalle esperienze musicali. Realizzata nel 1981 è un’opera monumentale, lunga 22 metri, alta 7 e larga 10. E’ composta da una serie di lastre di ferro verticali e scalate in profondità su tre piani ondulati che richiamano, in una tensione al movimento, lo scorrere delle dita su una tastiera musicale. La scultura era già stata esposta al Forte di Belvedere di Firenze e nel parco di Villa Arconati a Bollate.
Translation:
The monumental sculpture "the sequence" by Fausto Melotti (1901-1986), milanese artist of international fame, after a careful restoration carried out under the supervision from Fausto Melotti and the masterly Arnaldo Pomodoro, advice has been made available again to the public and exposed in the garden area created at the entrance of "Hangar Bicocca", the exhibition space recently gave birth in Milan Bicocca area. The sequence is one of the most significant works that the artist has left us, testimony to his long and complex formal research based on a profound knowledge of history and harmonic relationships and linguistic nature which the pure form sa derive and interacting musical experience. Created in 1981 is a monumental work, 22 metres long, 10 metres wide and 7 tall. It is composed of a series of vertical iron plates and scaled three-storey corrugated depth reminiscent, in a tension in the movement, the sliding of fingers on a music keyboard. The sculpture was exhibited at Fort Belvedere in Florence and in the Park of Villa Arconati in Bollate.

www.hangarbicocca.org:
Fausto Melotti (Rovereto 1901 – Milano 1986), artista, scrittore e teorico, è una delle figure di spicco della scena culturale dell’Italia del Novecento. Il suo percorso artistico si intreccia per oltre cinquant’anni con quello dei più grandi architetti, artisti e intellettuali del suo tempo: da Fortunato Depero a Lucio Fontana, da Gio Ponti a Italo Calvino. I principi ispiratori dell’opera di Melotti sono l’architettura dei Greci, la pittura di Piero della Francesca e la musica di Bach, massimi esempi di “arti esatte” e di “una forma mentis matematica”, che l’artista traduce in opere dapprima rigorose e astratte, più tardi percorse da elementi narrativi, in una continua ricerca di una dimensione leggera e luminosa della scultura. Collocata nel giardino di HangarBicocca nel 2010, La Sequenza accoglie il visitatore come una simbolica soglia, momento di passaggio all’arte del presente attraverso l’eredità culturale di un grande maestro del recente passato. Menzionata per la prima volta sulle pagine della Rivista Pirelli nel dicembre 1971, fu realizzata nel 1981 per la grande retrospettiva al Forte del Belvedere (Firenze). L’opera – una composizione di moduli identici costituita da tre livelli di profondità secondo un’alternanza di pieni e di vuoti che rende impossibile coglierla con un unico sguardo – rappresenta il culmine della ricerca dell’artista, durata oltre quarant’anni, di una scultura anti-celebrativa e anti-monumentale. Ne La Sequenza è possibile ritrovare i temi cari a Melotti: lo spazio teatrale percorribile in profondità, dato dalle diverse “quinte” che si aprono l’una dopo l’altra; il concetto di modulazione – elemento razionale che nasce dal ritmo e dallo studio delle proporzioni – contrapposto a quello di modellazione – elemento soggettivo e irrazionale proprio della scultura tradizionale; quello di tema e variazioni – elemento musicale per eccellenza – che nasce dall’alternanza di volumi positivi e negativi; infine l’elemento architettonico data dalle dimensioni della scultura e dal ritmo delle lastre di ferro che appaiono quasi come colonne di una costruzione classica o razionalista.
Translation:
Fausto Melotti (Rovereto 1901 – Milan 1986), artist, writer and theorist, is one of the leading figures of the cultural scene of twentieth-century Italy. His artistic path is intertwined for over fifty years with one of the greatest architects, artists and intellectuals of his time: by Fortunato Depero to Lucio Fontana, by Gio Ponti to Italo Calvino. Principles of Melotti's work are the architecture of the Greeks, painting by Piero della Francesca and the music of Bach, Maxima examples of "exact" and arts "a mindset Mathematics", which the artist translates into rigorous and first abstract works, later covered by narrative elements, in an ongoing quest for a luminous and lightweight size of the sculpture. Located in the garden of HangarBicocca in 2010, the sequence welcomes visitors as a symbolic threshold, the time of passage of this art through the cultural heritage of a great master of the recent past. First mentioned in the pages of the Pirelli Magazine in December 1971, was built in 1981 for the great retrospective at the Forte del Belvedere (Florence). The work – a composition of identical modules consists of three levels deep under alternating solids and voids that makes it impossible to seize it with one look – represents the culmination of research by the artist, which lasted more than 40 years, an anti-celebratory sculpture and monuments. In the sequence you can find the themes dear to Melotti: theatrical space to go in depth, given by the different "scenes" that open one after another; the concept of modulation – rational element which comes from the rhythm and the study of proportion – as opposed to the subjective element – modeling and irrational of traditional sculpture; the tema e variazioni – musical element par excellence – that stems from the alternation of positive and negative volumes; Finally the architectural element given by the dimensions of the sculpture and the rhythm of the iron plates that appear almost like a classical building columns or rationalist.