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Milan
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Art at Site 	www.milanoarte.nl	Silvio	Monfrini	Monumento a Francesco Baracca
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Silvio Monfrini

Monumento a Francesco Baracca

1931
Piazza Francesco Baracca
Website
www.chieracostui.com:
Asso dell'aviazione durante la Prima Guerra Mondiale (oltre 60 duelli aerei; 30 velivoli nemici abbattutti), mentre mitragliava le linee austriache fu colpito dalla contraerea e precipitò sul Montello, non lontano dall'abbazia di San Eustachio.
Translation:
Fighter Ace during the first World War (over 60 dogfights; 30 enemy aircraft being cleared), while Austrian lines attacked one CR.42 was hit by flak and crashed on the Montello, not far from the Abbey of San Eustachio.

www.wikipedia.org:
Francesco Baracca (Lugo, 9 maggio 1888 – Nervesa della Battaglia, 19 giugno 1918) è stato il principale asso dell'aviazione italiana e medaglia d'oro al valor militare nella prima guerra mondiale. Gli vengono attribuite 34 vittorie aeree.
Era la sua vittoria ufficiale numero trentaquattro riportata in sessantatré combattimenti aerei, sebbene ci sia chi alza questo numero a trentasei[8] e chi lo abbassa a trentatré.[9] Il 19 giugno, dopo aver compiuto una missione, il trentenne Baracca rientrò al campo di Quinto di Treviso; lo SPAD S.XIII con cui aveva compiuto il primo volo della giornata aveva il rivestimento in tela delle ali e della fusoliera danneggiato, perciò egli decollò con il suo aereo di riserva, uno SPAD S.VII, per la seconda missione. Mentre con altri due aerei della 91ª Squadriglia era impegnato in un'azione di mitragliamento a volo radente sopra Colle Val dell'Acqua, sul Montello, il suo aereo venne abbattuto. Baracca fu ucciso probabilmente da un colpo di fucile sparato da terra, mentre sorvolava le trincee austro-ungariche, ma non c'è certezza assoluta in quanto all'epoca un biplano austro-ungarico sostenne di averlo abbattuto. La mitragliatrice dell'aereo con cui Baracca precipitò nel giugno 1918. Verrà ritrovato qualche giorno dopo, il 23 giugno dal capitano Osnago, compagno dell'ultimo volo, che su segnalazione dell'ufficiale Ambrogio Gobbi raggiunse le pendici del Montello (località "Busa delle Rane") con il tenente Ranza ed il giornalista Garinei del Secolo di Milano. Qui, accanto ai resti del velivolo, si trovava il corpo di Baracca: ustionato in più punti, presentava una ferita di pallottola sulla tempia destra.
Translation:
Francesco Baracca (May 9, 1888 – Lugo, Nervesa della Battaglia, June 19, 1918) was the main Italian fighter ace and gold medal of military valor in World War I. The 34 air victories are attributed to him.
It was his official victory number thirty-four in sixty-three dogfights, although there are those who raise this number to thirty-six [8] and whoever lowers to thirty-three.[9] on June 19, after completing a mission, the 30-year-old Shack returned at Quinto di Treviso; the SPAD s.XIII which had accomplished the first flight of the day had the cloth covering of the wings and fuselage damaged, so he took off with his reserve, one aircraft SPAD S.VII, for the second mission. As with the other two 91ª aircraft Squadron was engaged in a machine gun attack in grazing flight over water, Colle Val on Montello, his plane was shot down. Baracca was killed by a rifle shot fired from the ground, as did later the austro-Hungarian trenches, but there is no absolute certainty as to the time a austro-Hungarian biplane claimed to have shot down. The aircraft's machine gun with which Cabin crashed in June 1918. You found a few days later, on 23 June by Captain Osnago, companion of the last flight, which on official reporting Ambrose Gobbi reached the slopes of Montello (city "Busa delle Rane") with Lieutenant Ranza Garinei and journalist of the century in Milan. Here, next to the remains of the aircraft, the cabin: body burned in several places, had a bullet wound on the right temple.