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Milan
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Art at Site 	www.milanoarte.nl	Giorgio	Ortolani	Facade Palazzo Pozzi Besana
Artist:
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Adress:
Website:

Giorgio Ortolani

Facade Palazzo Pozzi Besana

1551
Casa degli Omenoni
Website
www.lombardiabeniculturali.it:
Leone Leoni era giunto a Milano nel 1542, dopo un soggiorno genovese durato un paio d'anni: nel 1540, infatti, lo scultore aveva dovuto lasciare Roma, dove risiedeva da tempo, per aver ferito in una rissa Pellegrino da Leuti, gioielliere e tesoriere papale. A Genova gli aveva offerto rifugio Andrea Doria, e infine, nel 1542, il marchese del Vasto, allora governatore di Milano, gli aveva procurato l'incarico di scultore dei coni nella Cesarea Zecca.
Nei primi anni fu in città solo per brevi periodi, per via degli impegni con la corte di Carlo V: da subito, tuttavia, cominciò a cercare di ottenere un'abitazione adatta alle sue esigenze. Nel 1546, finalmente, ebbe in dono dall'imperatore una casa posta nella parrocchia di S. Martino in Nosigia, confiscata a un certo Giovanni Antonio da Prato (Conti, 1995); il passaggio di proprietà non era però ancora avvenuto nel 1549, nonostante le continue sollecitazioni di Leone, che ne aveva assoluto bisogno anche per installare la fonderia necessaria "per fare l'opere per Sua Maestà" (Conti, 1995). Ne entrò in possesso, probabilmente, solo tra il 1550 e il 1551.
Nasce così la residenza milanese di Leone Leoni, ammirata da Vasari durante il suo soggiorno in città del 1566. Dell'edificio originario, come lo volle Leoni, purtroppo oggi non resta molto, dopo i pesanti restauri che, tra Ottocento e Novecento, ne alterarono irrimediabilmente l'aspetto. La facciata, soltanto, è quasi intatta, nonostante l'aggiunta incongrua del piano attico, e dei balconi in ferro battuto; quella straordinaria facciata dal partito architettonico di "sobria eleganza, proprio da orafo" (Nebbia, 1963), scandita dalle grandi figure di telamoni che, non a caso, le fonti definiscono talvolta 'prigioni', per l'evidente consonanza con le celebri sculture che Michelangelo aveva eseguito per la tomba romana di papa Giulio II. Quelle statue, non sappiamo se Leone le conoscesse, ma di Michelangelo era buon amico, e nella sua collezione, a detta di Girolamo Borsieri, conservava un "quadrone di Giganti" dell'artista fiorentino (Tronca, 1995). Un'altra fonte figurativa possibile, per Leone, è il Portico Persiano, nella descrizione di Vitruvio. Il palazzo era stata progettato e costruito, a metà del XVI sec., dall' artista Leone Leoni come sua abitazione, nelle forme del tardo '500 manierista, e adoperato come galleria delle sue collezioni d'arte: dipinti di vari artisti del tempo, da Tiziano a Correggio, sculture, trattati, ecc. La facciata era caratterizzata dagli 8 telamoni commissionati all'Abbondio, popolarmente detti Omenoni. Dal Leoni era passato, attraverso vari passaggi ai Besana, i quali all'inizio dell'Ottocento lo incorporavano in un più vasto edificio dell'arch. Piuri, che fronteggia la Piazza Belgioioso. Sempre nel XIX sec. subì altri rimaneggiamenti nel cortile e negli ambienti interni. Ai primi del Novecento rischiò anche di essere demolito, finchè palazzo Besana nel 1932 diviene sede della Federazione Fascista.
Nel 1929, divenuto sede del "Nuovo Circolo", o Clubino, fu ristrutturato radicalmente dal Portaluppi: elimina la scala originaria, chiude il porticato sul cortile con vetrate, nel cortile stesso idea una piscina, progetta un giardino.
Translation:
Leone Leoni had come to Milan in 1542, after a stay in Genoa lasted a couple of years: in 1540, in fact, the sculptor had had to leave Rome, where he resided for some time, for he had injured in a brawl by Pilgrim Leuti, jeweler and papal Treasurer. In Genoa, the Andrea Doria offered refuge, and finally, in 1542, the marchese del Vasto, then Governor of Milan, had procured the appointment of cone in Caesarea sculptor Mint.
In the early years was in town only for short periods, because of commitments with the Court of Charles V: ASAP, however, began to try to get a home suited to your needs. In 1546, at last, was a gift from the Emperor a mail house in the parish of San Martino in Nosigia, confiscated at a certain Giovanni Antonio da Prato (accounts, 1995); the change of ownership was not yet happened in 1549, despite the repeated requests of the lion, who had absolute also need to install the Foundry needed "to do the work for her Majesty" (accounts, 1995). I came into possession, probably between 1550 and 1551.
Thus was born the milanese residence of Leone Leoni, admired by Vasari during his stay in the city of 1566. The original building, as they wanted lions, unfortunately today not much remains, after the heavy renovations that among nineteenth and twentieth centuries, will irreparably alter the appearance. The façade, only, is almost intact, despite adding incongruous of attic floor, and wrought-iron balconies; that extraordinary architectural party of facade "understated elegance, by Goldsmith" (fog, 1963), punctuated by large atlantes figures which, not surprisingly, sources define ' prisons ', sometimes for obvious consonance with the famous sculptures that Michelangelo had done for the tomb of Pope Julius II. Those statues, we don't know if the Lion knew, but Michelangelo was a good friend, and in his collection, according to Jerome Borsieri, kept a "quadrone of giants" of the Florentine artist (Truncate, 1995). Another figurative source possible, Lion, is the Portico Persian, in the description of Vitruvius.
The Palace was designed and built, in the mid-16th century, by Leone Leoni as his home, in the forms of late Mannerist, 500 and used as its collections Gallery of art: paintings by various artists of the time, from Titian to Correggio, sculptures, essays, etc. The façade was characterized by telamons commissioned to 8 Abbondio, popularly called Omenoni. The Lions had passed through various steps to Bajaj, who at the beginning of the nineteenth century the incorporated into a larger building of arch. Piuri, which faces the Piazza Belgioioso. Also in the 19th century. underwent other changes in the courtyard and indoors. In the early 1900s also risked being demolished, until in 1932 Besana Palace became the seat of the Fascist Federation. In 1929, became the seat of the "New Club", or Clubino, was radically renovated by Portaluppi: delete the original scale, close the rear porch with stained glass, the same idea in the courtyard swimming pool, design a garden.