alt
alt
Milan
alt
Art at Site 	www.milanoarte.nl	George	Solari 	Terrazze, Gian Galeazzo Visconti
Artist:
Title:
Year:
Adress:
Website:

George Solari

Terrazze, Gian Galeazzo Visconti

1490
Duomo di Milano
Website
www.wikipedia.org:
Attraverso l'ascensore contenuto nel contrafforte est del braccio nord del transetto si può accedere alle terrazze del Duomo, dalle quali si gode una straordinaria vista sul fitto ricamo di guglie, archi rampanti (dove sono nascosti gli scarichi della acque piovane), pinnacoli e statue, nonché sulla città. Vicino all'ascensore si trova la guglia Carelli, la più antica del Duomo, che risale al 1397-1404 e fu costruita grazie al lascito di Marco Carelli. È decorata da statuette della prima metà del XV secolo che ricordano i modi borgognoni. La parte terminale è stata rifatta mentre la statua sulla sommità, raffigurante Gian Galeazzo Visconti è una copia dell'originale di Giorgio Solari, oggi conservata nel Museo del Duomo. Tra tutte le altre guglie solo sei risalgono al XV e XVI secolo e una decina sono del XVII e XVIII secolo. Il tiburio di Giovanni Antonio Amadeo (1490-24 settembre 1500) è sormontato all'esterno da otto archi rovesci che sostengono la guglia maggiore, ultimata nel 1769 con una struttura marmorea, che è collegata a un'armatura di ferro del 1844. Attorno al tiburio si trovano quattro gugliotti, di progetto dell'Amadeo, che vide realizzato solo quello di nord-est (1507-1518), arricchito da statuaria coeva oggi in gran parte sostituita da copie; alla base del gugliotto si conserva il bassorilievo commemorativo con l'effigie dell'Amadeo. Quello di nord-ovest venne ultimato da Paolo Cesa Bianchi nel 1882-1887, quello di sud-ovest da Pietro Pestagalli nel 1844-1847 e quello di sud-est, che fa anche da torre campanaria, da Giuseppe Vandoni nel 1887-1892. Tra le statue sono singolari quelle nella parte sud della falconatura della facciata, risalenti al rifacimento del 1911-1935: raffigurano gli Sport e sono un inconsueto esempio di statuaria degli anni Trenta.
Translation:
Through the elevator in the East buttress of the North arm of the transept you can access to the terraces of the Duomo, where you can enjoy an extraordinary view of the thick embroidery of spires, flying buttresses (where they are hiding the stormwater discharges), pinnacles and statues, as well as the city. Near the elevator is the Spire Carelli, the oldest of the Cathedral, which dates from 1397-1404 and was built thanks to the bequest of Marco Carelli. It is decorated with statues of the first half of the XVth century that recall the Burgundians. The end was rebuilt while the statue on top, portraying Gian Galeazzo Visconti is a copy of the original by George Solari, now kept in the Museo del Duomo. Among all other spires only six date back to the 15th and 16th centuries and a dozen are from the 17th and 18th centuries. The tiburium of Giovanni Antonio Amadeo (24 September 1490-1500) is surmounted externally by eight arches topple that support greater Spire completed in 1769 with a marble structure, which is connected to an iron armor of 1844. Around the lantern are four gugliotti, Amadeo's project, which was built just to the North-East (1507-1518), enriched by contemporary statuary now largely replaced by copies; at the base of the preserved bas-relief gugliotto commemorating with the effigy of Amadeo. To the Northwest was completed by Paolo Cesa Bianchi in 1882-1887, to the Southwest by Pietro Pestagalli in 1844-1847 and to the Southeast, which is also from the Bell Tower, by Giuseppe Vandoni in 1887-1892. Among the statues are singular ones in the southern part of the falconatura of the facade, dating to the Remaking of the 1911-1935: depict sports and are an unusual example of 1930s statuary.